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Isan (Il Nordest)

Info generali

Isan, la regione nord-orientale della Thailandia, confina con il Laos a nordest (confine definito dal corso del fiume Mekong) e con la Cambogia a sud. Vedi Mappa

La popolazione dell’Isan, oltre 21,000,000 di persone, parla un dialetto originario del Laos, ma per la scrittura utilizza l’alfabeto della lingua Thai.

Le province confinanti con la Cambogia – in particolare Buriram, Surin e Sisaket – parlano invece un dialetto tipicamente Khmer.

Da un punto di vista amministrativo, l’Isan è suddiviso in 20 province (chanwat).

Si elencano di seguito le città principali (ordinate per popolazione censita):

 

Geografia

La regione è caratterizzata geograficamente dal Plateau del Khorat, altopiano con una altitudine media di circa 200 metri slm, circondato dalle Dong Phaya Yen Mountains a ovest, dai rilievi del Khao Yai National Park a sud-ovest e dalle Dongrek Mountains a sud (confine con la Cambogia).

Le Phu Phan Mountains, rilievi con un altitudine di 630 metri slm, situati nella parte settentrionale della provincia di Kalasin, dividono il Plateau del Khorat in due grandi bacini idrografici: il bacino settentrionale di Sakhon Nakhon e il bacino meridionale di Khorat.

I due fiumi principali sono il Mun River (bacino meridionale) ed il Chi River (bacino settentrionale), che attraversano la regione in direzione sud-est sino a sfociare nel Mekong, in provincia di Ubon Ratchathani.

Economia

L’economia della regione si basa essenzialmente sull’agricoltura.

La coltivazione del riso rappresenta il settore principale della produzione agricola, a cui seguono la canna da zucchero, la gomma ed il tabacco.

Il clima arido e, soprattutto, la mancanza di infrastrutture, contribuiscono in modo determinante a rendere l’Isan la regione più povera del Paese.

Giovani e meno giovani delle province rurali si trasferiscono a Bangkok o in qualche località turistica del sud.

Chiedete ad un taxista di Bangkok da che zona della Thailandia proviene; molto probabilmente Vi risponderà sorridendo «Isan».

Cenni storici

Il termina “Isan” significa “nordest” e deriva da Isanaputra, l’antica capitale del Regno Chenla (630-802), situata nelle Dongrek Mountains (zona di confine tra Thailandia e la Cambogia), precedessore del grandioso Impero Khmer.

L’Isan annovera numerosi siti archoelogici con testimonianze di insediamenti risalenti all’Età del Bronzo.

Soggetti alla dominazione dell’Impero Khmer sino alla fine del XIII secolo, i territori dell’Isan furono annessi al Regno di Lan Xang (periodo caratterizzato da uno spopolamento della regione, definito dagli storici “The Dark Ages of Cambodia”).

Il primo centro urbano, costituito da cittadini Lao e Thai, fu realizzato nel 1718 sulla valle alluvionale del fiume Chi (odierno distretto di Suwannaphum, provincia di Roi Et).

Durante la Rivoluzione Laotiana per l’indipendenza dalla Francia (1826-1829), numerosi cittadini laotiani attraversarono il Mekong e s’insediarono nella regione.

Al termine del conflitto, l’Isan fu definito «il territorio situato tra il Regno del Siam ed il Laos dell’Indocina Francese».

Nel ‘900, durante il regno di Rama V (1868-1910), fu eseguita un’importante opera di unificazione – definita “Thaificazione” – nel corso della quale i territori dell’Isan furono annessi ufficialmente al Regno del Siam.

Clima

I rilievi che circondano la regione, rendono il clima dell’Isan particolarmente arido rispetto alle altre regioni del regno.

L’influenza del monsone proveniente da sud-ovest (Maggio-Ottobre) è piuttosto limitata, mentre le highlands del Laos e Vietnam riducono notevolmente le precipitazioni del monsone proveniente da nordest (Ottobre-Dicembre).

L’Isan e Thailandia del Nord rientrano nella fascia climatica denominata “Clima della Savana”.

Quest’ultima è caratterizzata da 2 stagioni ben definite:

  • la stagione umida da Maggio a Ottobre (con 10-12 giorni piovosi al mese);
  • la stagione secca da Novembre ad Aprile (con precipitazioni praticamente assenti);

I mesi di Marzo, Aprile e Maggio sono caratterizzati da un caldo torrido, con temperature diurne che raggiungono i 36-37°C.

Nel periodo compreso da Novembre a Febbraio si registra un elevata escursione termica giornaliera, con temperature minime nell’ordine dei 15-16°C.

⇒ Per maggiori info vedi CLIMA THAILANDIA | Dove a Quando andare

I principali itinerari

Si elencano di seguito i principali itinerari della regione nord-orientale della Thailandia (Isan):

 

Nakhon Ratchasima

La provincia di Nakhon Ratchasima con un’area di ben 20,500km² è la provincia più grande della Thailandia.

Separata dalla valle alluvionale del Chao Phraya (Thailandia Centrale) dai rilievi montuosi di Phetchabun e dalle Dong Phaya Yen Mountains, la provincia di Nakhon Ratchasima è considerata “La Porta dell’Isan”.

Con una popolazione censita di oltre 145,000 abitanti, la città di Nakhon Ratchasima – Khorat – è il capoluogo dell’omonima provincia. Vedi Mappa

La provincia di Nakhon Ratchasima comprende i parchi nazionali di Khao Yai e Thap Lan, dal Luglio 2005 entrambi classificati ufficialmente patrimoni dell’UNESCO (Dong Phayayen–Khao Yai Forest Complex).

Oltre ai parchi nazionali, la provincia annovera diversi siti archeologici dell’Impero Khmer (X-XII secolo d.C.).

Situato nel Distretto di Phimai, il Phimai Historical Park rappresenta il complesso religioso Khmer più grande ed importante della Thailandia.

Khon Kaen

La provincia di Khon Kaen è la seconda provincia dell’Isan per importanza, confinante con le province di Nongbua Lamphu, Udon Thani, Kalasin, Maha Sarakham, Buriram, Nakhon Ratchasima, Chaiyaphum, Phetchabun e Loei.

Da un punto di vista geografico la provincia di Khon Kaen è situata in posizione centrale nel Plateau del Khorat, attraversata dal fiume Chi, uno dei principali bacini idrografici dell’intera regione.

Con una popolazione censita di 113,000 abitanti, Khon Kaen è il capoluogo dell’omonima provincia. Vedi Mappa

I principali itinerari turistici e punti d’interesse storico-culturale sono rappresentati dal City Pillar Shrine, dal Khon Kaen National Museum (dove è possibile ammirare i numerosi ritrovamenti archeologici risalenti alla preistoria) e dal Wat Phra Mahathat Kaen Nakhon (Wat Nong Waeng), imponente tempio reale a 9 livelli, contenente delle reliquie sacre del Buddha (foto sotto).

Udonthani

Con una superficie di oltre 11,700km² – la seconda dell’Isan per estensione – Udonthani confina con le province di Nong Khai (nord), Sakon Nakhon (est), Khon Kaen (sud) e Loei (ovest).

La città di Udonthani, oltre 300,000 abitanti, è il capoluogo dell’omonima provincia. Vedi Mappa

Importante base militare americana durante il conflitto in Vietnam, oggi Udonthani è un importante centro per i rapporti commerciali con Laos, Vietnam del Nord e Cina.

Una delle principali attrazione turistiche della provincia è il cosiddetto “Mare dei Fiori di Loto”: un ampio bacino che, nel periodo compreso da Febbraio ad Aprile, è caratterizzato da una moltitudine di fiori di loto (foto sotto).

Da un punto di vista storico-culturale, vale la pena menzionare il Ban Chiang Historical Park.

Scoperto nel 1966 dall’antropologo americano Steve Young, il Ban Chiang Historical Park rappresenta uno dei principali siti archeologici del sud-est Asia (dal 1992, il sito rientro ufficialmente tra i patrimoni dell’UNESCO).

Il Museo Nazionale di Ban Chiang espone una collezione di reperti ed oggetti vari, in particolare vasellame di color rosso, risalenti ad un periodo compreso dal Neolitico all’Età del Ferro.

Loei

La provincia di Loei è situata all’estremità nord-occidentale dell’Isan e confina con le province di Nong Khai, Udon Thani, Nongbua Lamphun, Khon Kaen, Phetchabun, Phitsanulok e, a nord, con le province di Xaignabouli e Vientiane (Laos).

Con una popolazione censita di circa 23,000 abitanti, la città di Loei è il capoluogo dell’omonima provincia.

La provincia di Loei annovera alcune delle mete turistiche più frequentate dai Thailandesi: il Parco Nazionale di Phu Rua offre numerosi percorsi per gli amanti del trekking e della mountain-bike; il Phu Luang Wildlife Sanctuary, riserva naturale situata a circa 60km da Loei e Chiang Khan, pittoresca località situata lungo il corso del Mekong, a confine con il Laos. Vedi Mappa

Un’altra delle attrazioni turistiche principali della provincia è rappresentata dal Pi Ta Khon Festival, parade mascherata che si svolge annualmente attraverso la quale la popolazione locale invoca la protezione di Phra U-pakut, lo spirito del fiume Mun.

Ubon Ratchathani

Situata all’estremità sud-orientale dell’isan, Ubon Ratchathani confina con le province di Sisaket, Yasothon, Amnat Charoen e con le province di Salavan e Champasak (Laos) e Preah Vihear (Cambogia).

Il capoluogo della provincia è la città di Ubon Ratchathani (semplicemente “Ubon” per i Thailandesi), situata circa 600km ad est di Bangkok. Vedi Mappa

Importante base dell’aviazione americana durante il conflitto in Vietnam, con una popolazione censita di oltre 100,000 abitanti, oggi Ubon Ratchathani è un importante centro per i rapporti commerciali con Laos e Vietnam.

Una delle principali attrazioni turistiche della regione e rappresentato dal cosiddetto “Emerald Triangle” (Il Triangolo di Smeraldo): un’area naturale protetta situata tra la Thailandia, la Cambogia ed il Laos, caratterizzata da una moltitudine di isole situate lungo il corso del Mekong (Si Phan Don).

Le altre attrazioni turistiche della provincia sono rappresentate dal Wat Thung Si Mueang, tempio in legno realizzato in tipico stile Lao situato in centro a Ubon Ratchathani, dal Pha Taem National Park, parco nazionale caratterizzato da spettacolari conformazioni rocciose (foto sotto) e dal Candle Festival, tradizionale manifestazione che si svolge annualmente lungo il centro di Ubon Ratchathai, durante la quale sfilano enormi candele decorate e spettacolari sculture in cera.

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