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Il Triangolo d’Oro

Con il termine “Triangolo d’Oro” s’intende un’area di circa 950,000km², che interessa la Thailandia, il Laos e la Birmania (Myanmar).

In particolare, i tre Paesi confinano nel punto in cui il fiume Ruak (Birmania) confluisce nel Mekong (confine Thai-Lao). Vedi Mappa

Da un punto di vista amministrativo, il Triangolo d’Oro – denominato in Thailandese “Sob Ruak” – rientra nel Distretto di Chiang Saen, provincia di Chiang Rai.

Il Triangolo d’Oro ha rappresentato per decenni la regione con la maggior produzione di oppio al mondo.

Cenni Storici

La Prima Guerra dell’Oppio

La Prima Guerra dell’Oppio(1839-1842) fu causata da una disputa per il traffico dell’oppio, tra l’India Britannica e l’Impero Cinese.

Il conflitto si concluse con la sconfitta dell’Impero Cinese e, conseguentemente, con la sottoscrizione del Trattato di Nanchino (29 Agosto 1842).

Le condizioni sottoscritte dal Trattato di Nanchino prevedevano:

  • il pagamento da parte dell’Impero Cinese di ben 21 milioni di dollari all’Impero Britannico (pagabili in tre anni con un interesse annuo del 5%);
  • la liberazione di tutti i prigionieri di guerra britannici;
  • concedere la grazia a tutti i cinesi che avevano collaborato e sostenuto l’Impero Britannico durante la guerra;
  • la concessione a titolo definito dell’isola di Hong Kong all’Impero Britannico, che in breve divenne il porto commerciale principale della regione;
  • il ritiro delle truppe inglesi da Nanchino e dal Gran Canale.

La Seconda Guerra dell’Oppio

La Seconda Guerra dell’Oppio (1856-1860) fu condotta dall’Impero Britannico, supportata dall’Impero Francese, contro l’Impero Cinese.

Il conflitto fu la naturale conseguenza delle condizioni imposte dagli Inglesi nel Trattato di Nanchino.

Quest’ultimo, considerato dall’Impero Cinese iniquo ed umiliante, sfociò nella Rivolta di Taiping (1850) e, conseguentemente, nella Seconda Guerra dell’Oppio.

Supportate dall’Impero Francese (oltre a Stati Uniti e Russia), le truppe britanniche sconfissero nuovamente l’Impero Cinese.

Il conflitto si concluse con la stipula dei quattro Trattati di Tientsin (Agosto 1958), che imposero ai cinesi le seguenti condizioni:

  • l’apertura di 11 nuovi porti commerciali;
  • il diritto ad avere degli uffici diplomatici (ambasciate) a Pechino;
  • l’autorizzazione a navigare lungo il corso del fiume Yangtze;
  • l’autorizzazione ad effettuare spedizioni commericiali nelle regioni interne dell’Impero Cinese (prima di allora inaccessibili);
  • 200 tons di argento per l’Impero Britannico e 100 tons per l’Impero Francese, quale “parziale risarcimento” delle spese e perdite subite durante il conflitto.

La sconfitta dell’Impero Cinese diede inizio all’imperialismo europeo in Cina (durante il quale altri Paesi europei sottoscrissero dei trattati commerciali con la Cina).

Le condizioni estremamente restrittive ed umilianti, alimentarono un sentimento nazionalista che sarebbe poi sfociato nella Rivolta dei Boxer (1899-1901).

Khun Sa, il Re dell’Oppio

Khun Sa, il cui vero nome è Chan Shi-Fu, nacque nel 1934 in un villaggio dell’attuale Stato Shan, Birmania Orientale.

Dopo il matrimonio della madre con un principe di etnìa Shan, Chan Shi-Fu adotta il nominativo di Khun Sa, che letteralmente significa “Il Principe Prosperoso”.

Da giovane trascorre alcuni anni al servizio del Kuomintang (KMT), l’Esercito Nazionalista Cinese, contrapposto alle truppe comuniste di Mao Zedong.

Dopo alcuni anni abbandona il KMT per costituire una propria milizia armata, inizialmente costituita da poche centinaia di uomini.

Nel 1963, la milizia di Khu Sa – denominata Ka Kew Ye – viene ufficialmente riconosciuta dal governo Birmano.

Supportata e finanziata da quest’ultimo, la milizia inizia a combattere contro i ribelli Shan.

Successivamente, Khun Sa smette di cooperare con il Governo Birmano e prende il controllo di una vasta area della Birmania Orientale (Stato Shan e Stati Wa).

Protetto da un vero e proprio esercito di mercenari, Khun Sa inizia a coltivare oppio in larga scala.

Arrestato dal Governo Birmano nel 1969, viene rilasciato nel 1973 in uno scambio di “prigionieri politici”.

A partire dal 1976 si unisce ai ribelli Shan, in lotta con il governo di Yangon per l’autonomia dello Stato Shan.

Nel 1985 Khun Sa controllava tutta l’area lungo il confine Birmano-Thailandese, diventando uno dei principali produttori e trafficanti d’oppio al mondo, tanto da essere denominato “Il Re dell’Oppio”.

Nel 1989 il governo degli Stati Uniti emette un ordine di arresto nei confronti di Khun Sa, per aver cercato di importare 1,000 tonnellate di eroina negli States.

Per evitare le pesanti accuse di narco-traffico da parte degli Stati Uniti, nel 1996 Khun Sa si consegnò alle autorità Birmane (che si rifiutarono di estradarlo negli Stati Uniti).

Malato di diabete ed ipertensione, Khun Sa morì a Yangon il 29 Ottobre 2007.

Il Triangolo d’Oro oggi

Nel periodo compreso dalla seconda metà degli anni ’90 fino all’inizio del nuovo millennio, il Triangolo d’Oro ha fatto registrare una drastica diminuzione della produzione dell’oppio.

Tuttavia, secondo un recente reportage delle Nazioni Unite, dal 2006 ad oggi la produzione di oppio nella regione del Triangolo d’Oro è praticamente triplicata.

Attualmente, Birmania e Laos hanno circa 64,000 ettari di terreno dedicati alla coltivazione dell’oppio.

Solo lo Stato Shan (Birmania Orientale), si presume abbia una produzione annuale di circa 760 ton. di oppio (corrispondenti, dopo raffinazione, ad oltre 70 ton. di eroina).

Nonostante una serie infinita di proclami dei governi interessati, la produzione di oppio rimane tutt’oggi un business illegale altamento proficuo.

La coltivazione dell’oppio, infatti, rappresenta la principale forma di sostentamento per diversi gruppi etnici minori.

Quest’ultimi, insediati nelle aree montuose della regione, vivono da decenni in condizioni di assoluta povertà, ignoranza e degrado.

La criminalità organizzata – Cina, Birmania e Thailandia in primis – sfrutta queste “terre di nessuno”, popolate da disperati, per realizzare enormi profitti dal traffico internazionale di oppiacei (eroina in primis).

Negli ultimi anni, la coltivazione dell’oppio è stata parzialmente sostituita dalla produzione di anfetamine e meta-anfetamine (denominate “ya-ba”).

Il basso costo e la facilità di produzione hanno creato un enorme mercato illegale, non solo nel sud-est Asiatico ma a livello mondiale.

I principali Itinerari

Le attrazioni principali sono rappresentate dall’escursioni lungo il Mekong a bordo delle tipiche imbarcazioni Thailandesi, dal Wat Phra That Pu Khao, tempio situato in posizione panoramica, e dal Museo dell’Oppio, che propone una serie di testimonianze storiche, oggetti e filmati relativi alla coltivazione, commercio e consumo dell’oppio nella regione.

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