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Doi Tung

Con il termine Doi Tung s’intende un’area di circa 150km² situata 45km a nord di Chiang Rai, in prossimità del confine birmano. Vedi Mappa

Doi Tung rientra nel cosiddetto Triangolo d’Oro, area situata lungo il corso del Mekong, che interessa Birmania, Laos e Thailandia.

La regione è caratterizzata dai rilievi della Daen Lao, catena montuosa che interessa lo Stato Shan (Birmania Orientale) e le provincie di Chiang Rai, Chiang Mai e Mae Hong Son (Thailandia del Nord).

In quest’area sono presenti sei gruppi etnici minoritari, distribuiti in 29 villaggi (complessivamente 11,000 persone).

Le comunità più numerose sono di etnìa Akha, Lahu, Shan e Cinese (*)

(*) I membri della comunità Cinese sono i discendenti della Divisione “Santikhiri” dell’Esercito Nazionalista Cinese, fondatori del centro abitato di Mae Salong.

Coltivazione dell’oppio

Il Triangolo d’Oro ha rappresentanto per secoli una delle maggiori aree di produzione di oppio al mondo.

Fino agli inizi del XXI secolo, la maggior parte dell’eroina mondiale veniva prodotta in quest’area (superata successivamente dalla cosiddetta “Mezzaluna d’Oro”, in Afghanistan).

Le popolazioni tribali insediate in questa regione sono state sfruttate per secoli dai potenti Signori dell’Oppio.

Per tali popolazioni, la coltivazione dell’oppio ha rappresentato per decenni l’unica forma di sostentamento.

Il lucroso business dell’oppio, ufficialmente illegale, ha causato la deforestazione di un’ampia area del Triangolo d’Oro.

Fondazione Mae Fah Luang

Nel 1972 la Principessa Srinagarindra (La Principessa Madre, 1900-1995) costituì la “Thai Hill Crafts Foundation”, ente no-profit creato principalmente per il supporto e sviluppo delle minoranze etniche insediate nelle regioni montuose della Thailandia del Nord.

La fondazione nel 1895 fu rinominata Mae Fah Luang, che letteralmente significa “La Madre Reale venuta dal Cielo” (appellativo utilizzato dalle popolazioni locali con riferimento alla Principessa Madre).

Punto di riferimento per vari enti governativi e privati, la Fondazione Mae Fah Lua focalizzò le proprie risorse per il raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  • promuovere progetti per lo sviluppo sociale ed econonico;
  • preservare il patrimonio ambientale;
  • supportare l’arte e la cultura locale;

Doi Tung Development Project

Nel 1988, la Fondazione Mae Fah Luang Fondation diede inizio ad un progetto denominato Doi Tung Development Project (DTDP).

In particolare, il progetto prevedeva la creazione di un sistema di sussitenza sostenibile, basato sulle risorse naturali presenti in loco. Una sorta di integrazione tra la popolazione residente e l’ambiente circostante.

Tale modello, denominato SALD (Sustainnable Alternative Livelihood Development), fu successivamente “esportato” in Birmania, Afghanistan ed Indonesia.

La Principessa Srinagarindra era convinta che la coltivazione dell’oppio, e conseguente deforestazione della regione, fosse causata principalmente da una condizione di assoluta povertà ed ignoranza delle popolazioni locali.

Quindi, oltre ad un vasto programma di riforestazione, la Fondazione Mae Fah Luang promosse una serie di iniziative sociali a favore di tali popolazioni.

Nel 1988, la Fondazione Mae Fah Luang Fondation diede inizio ad un progetto denominato Doi Tung Development Project.

In particolare, il progetto prevedeva la creazione di un sistema di sussitenza sostenibile, basato sulle risorse naturali presenti in loco. Una sorta di integrazione tra la popolazione residente e l’ambiente circostante.

Tale modello, denominato SALD (Sustainnable Alternative Livelihood Development), fu successivamente “esportato” in Birmania, Afghanistan ed Indonesia.

La Principessa Srinagarindra era convinta che la coltivazione dell’oppio, e conseguente deforestazione della regione, fosse causata principalmente da una condizione di assoluta povertà ed ignoranza delle popolazioni locali.

Quindi, oltre ad un vasto programma di riforestazione, la Fondazione Mae Fah Luang promosse una serie di iniziative sociali a favore di tali popolazioni.

Cronologia dei principali eventi

Inizialmente furono inaugurati diversi centri preposti alla vendita di oggetti e tessuti tipici, prodotti dalle popolazioni locali (1988).

Nel 1990, gli abitanti di 29 villaggi – complessivamente 11,000 persone – furono riconosciuti ufficialmente cittadini Thailandesi.

A ognuno di loro fu consegnato un documento d’identità riconosciuto dalle autorità Thailandesi.

Questo gesto rappresentò una forma di “sicurezza e riconoscimento sociale”, assolutamente sconosciuta prima di allora.

Successivamente fu approvato un programma di riqualificazione del territorio, supportato da un vero e proprio un Laboratorio per la Ricerca e lo Sviluppo della flora (1991).

Nel 1992 fu avviato il Progetto di Sviluppo per la Coltivazione della Vetiver (Chrysopogon zizanioides), pianta erbacea perenne, impiegata per evitare l’erosione del suolo, per la depurazione del suolo contaminato da metalli pesanti, idrocarburi e sostanze chimiche, con varie proprietà curative (associate alla radice della pianta).

Lo stesso anno fu inaugurato il Parco di Mae Fah Luang (Mae Fah Luang Garden) ed un Centro Medico specializzato nella disintossicazione da oppiacei (Pha Mee Drug Treatment and Rehabilitation Centre).

Nel 1994 iniziò la produzione del rinomato Caffè locale e della Carta di Gelso, ricavata dalla corteccia del Gelso da Carta.

L’anno successivo fu effettuato il primo raccolto di Noci di Macadamia.

Nel 1996 fu inaugurato un centro per la produzione di oggetti in ceramica.

Due anni dopo (1998) fu aperto al pubblico l’Arboreto di Mae Fah Luang.

Mae Fah Luang Garden

Lo splendido Parco di Mae Fah Luang è situato nelle vicinanze villaggio Akha di Pa Kluay.

L’area interessata dal parco era situata lungo una delle principali rotte utilizzate in passato per il traffico di oppio (ed armi).

Oggi, caratterizzato da una splendida vallata fiorita, il parco rappresenta uno dei principali itinerari turistici dell’area.

Le numerose varieta floreali sono coltivate direttamente dalla popolazione del villaggio Akha di Pa Kluay.

Il parco, oltre ad un mercato situato vicino all’ingresso, rappresenta la forma di sostentamento principale della comunità locale.

Arboreto di Mae Fah Luang

Aperto al pubblico dal 1998, l’Arboreto di Mae Fah Luang è situato presso il Doi Chang Moob, rilievo principale della Catena Montuosa di Nang Nawn.

Il Doi Chang Moob ha rappresentato per decenni il principale sito di produzione dell’oppio della regione.

Proprio per questo motivo, l’area ha subito una drastica e selvaggia deforestazione.

Quando la Principessa Madre fece un sopralluogo e vide l’area completamente devastata, decise di realizzare un arboreto.

Situato ad un’altitudine media di 1,500 metri, il parco comprende piante e fiori della flora locale, oltre ad alcune specie tipiche di altri Paesi (tra cui lo splendido Ciliegio dell’Himalaya).

Doi Tung Royal Villa

Conseguentemente alla decisione di realizzare il Doi Tung Development Project (DTDP), la Principessa Srinagarindra decise di costruire una residenza in quest’area.

Costruita con fondi personali della Principessa, la residenza fu denominata Doi Tung Royal Villa.

La struttura e rivestita esternamente con Teak fornito dal Forest Industry Organization (industria statale che opera in cooperazione con il Dipartimento Forestale) ed internamente con legno di pino riciclato.

Come espressamente richiesto dalla Principessa Madre, la residenza è caratterizzata da uno stile semplice e sobrio,

L’attrazione principale del complesso è rappresentata dal soffitto della Sala principale, caratterizzato da una splendida scultura in legno realizzata interamente a mano, con delle luci raffiguranti la costellazione preferita della Principessa Madre.

Completata nel Gennaio 1989, la Doi Tung Royal Villa fu una delle residenze preferite della Principessa Madre.

Il complesso, situato nelle vicinanze del Mae Fah Luang Garden, è aperto al pubblico tutti i giorni dalle 08:00 alle 17:00.

Wat Phra That Doi Tung

Wat Phrathat Doi Tung è situato ad 1,5km dall’Arboreto di Mae Fah Luang.

Il tempio fu costruito nel corso del X secolo dal sovrano Achutarat del Regno di Ngoen Yang, attuale Chiang Saen, per custodire una reliquia del Buddha.

Il sovrano fece delimitare l’area sacra del tempio con numerose bandiere religiose (Tung).

Denominato precedentemente Doi Din Daeng, il rilievo fu rinominato Doi Tung.

Successivamente, nel corso del XIII secolo, un eremita (Sura Deva) consegnò altre reliquie del Buddha al sovrano Mangrai (1261-1292).

Quest’ultimo, per custodire le preziose reliquie, fece costruire una seconda chedi a fianco della esistente.

Secondo una leggenda del Regno Lanna, Phra That Doi Tung rappresenta il tempio buddhista più antico della Thailandia.

Phra That Doi Tung

Phrathat Doi Tung è situato a 600 metri dal Wat Phrathat Doi Tung, alla sommità del rilievo omonimo.

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