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Chiang Saen

Chiang Saen è una cittadina situata lungo il corso del Mekong, 50km a nord-est di Chiang Rai. Vedi Mappa

Da un punto di vista amministrativo, Chiang Saen è un distretto della provincia di Chiang Rai, confinante con i distretti di Chiang Khong, Doi Luang, Mae Chan e Mae Sai. A nord confina con lo Stato Shan (Birmania) e la provincia di Bokeo (Laos).

Con una superficie di oltre 550 km², il distretto di Chiang Saen ha una popolazione censita di circa 55,000 persone.

Il territorio è caratterizzato dalla valle alluvionale del fiume Kok e, soprattutto dal corso del Mekong.

Quest’ultimo, con una lunghezza complessiva di oltre 4,000 km, rappresenta il fiume più lungo ed importante dell’Indocina.

Dagli altopiani del Tibet, il fiume attraversa lo Yunnan (Cina Meridionale), Birmania, Thailandia, Laos, Cambogia e Vietnam, dove sfocia nel Mar Orientale (ex Mar Cinese meridionale).

L’area settentrionale del distretto rientra in quello che è denominato Il Triangolo d’Oro, regione compresa tra la Thailandia, lo Stato Shan (Birmania) ed il Laos, tristemente famosa per la produzione ed il commercio dell’oppio.

Cenni Storici

Chiang Saen rappresenta uno degli insediamenti più antichi dell’intera Thailandia.

Verso la fine del VI secolo d.C., migranti di etnia Tai-Yuan provenienti dallo Yunnan (Cina meridionale), fondarono una cittadina lungo il corso del fiume Kok e la denominarorno Yonok.

Yonok divenne la capitale di quello che gli storici definiscono Regno di Singhanavati.

A seguito di un violento terremoto, Yonok fu gravemente danneggiata e parzialmente sommersa dalle acque.

I superstiti si spostarono ad ovest e fondarono la città di Vieng Prueksa (attuale Mae Sai).

Vieng Prueksa fu annessa al Regno di Lavo (odierna Lopburi), stato vassallo dell’Impero Khmer.

Con l’ascesa al trono del sovrano Lavachakkraj (638 d.C.), Vieng Prueksa fu rinominata Hiran.

Attorno all’anno 850, il settimo re di Hiran, Laokiang, fece costruire una nuova capitale lungo il corso del Mekong, che fu denominata Ngoen Yang (attuale Chiang Saen).

Il Regno di Hiran fu chiamato Regno di Ngoen Yang.

Quest’ultimo si espanse sensibilmente, arrivando ad occupare i territori laotiani di Meuang Sua e Mueang Theng, le odierne Luang Prabang e Dien Bien Phu.

Re Mengrai, 25° sovrano del Regno di Ngoen Yang, nel 1262 trasferì la capitale del regno a Chiang Rai.

Itinerari | Cosa vedere

Si riportano di seguito i siti di maggior interesse storico-culturale:

Wat Pa Sak

La Viharn (La Sala dell’Assemblea) rappresenta la struttura principale del complesso.

Realizzata in stile Lanna, la Viharn ha un tetto multi-falda, finemente decorato con il Naga.

La facciata principale dell’edificio è caratterizzata da pannelli in legno decorati con motivi floreali e Thewadaa (figure ancestrali della mitologia Buddhista).

All’ingresso sono presenti due statue raffiguranti dei leoni (Singha), posti in opera a protezione del tempio.

All’interno della Viharn è presente una copia del Phra Singh, più piccola rispetto all’originale.

L’interno della struttura è caratterizzato da una elegante laccatura color ocra, decorata con elaborati inserti dorati.

Le pareti interne sono decorate con pitture murali raffiguranti scene del Jataka.

All’interno di ogni loggia è presente una immagine del Buddha.

Wat Phra That Chedi Luang

La chedi è la struttura più antica del complesso.

Il tronco inferiore della chedi è costituito da un imponente basamento quadrato, decorato con quattro nicchie (una per lato) contenenti dell’immagini del Buddha .

La struttura superiore, particolarmente affusolata, è caratterizzata invece dalla tipica “forma a campana” (sezione circolare), decorata con spirali concentriche.

Wat Phra That Pha Ngao

Situata dietro alla chedi principale, la splendida Viharn Bhuridatto è caratterizzata da una copertura multi-livello, realizzata in tipico tile Thai.

La facciata frontale della Vihara, particolarmente decorata, è caratterizzata da una scala le cui balaustre sono decorate con sculture raffiguranti il Naga.

Wat Phra That Chom Kitti

Situato a fianco della Vihara, c’è un Santuario dedicato al Phra Singh.

L’edificio presenta il classico tetto multi-falda, finemente decorato con Thewadaa (figure ancestrali della mitologia Buddhista).

La facciata principale, particolarmente elaborata, è caratterizzata da pannelli in legno color ocra decorati con inserti dorati.

All’interno della struttura è presente un altare con una piccola copia dorata del Phra Singh.

Museo Nazionale

In prossimità dell’ingresso lungo Thaluang Road, è presente un imponente Fico Sacro (Ficus Religioso), alla base del quale sono presenti numerose immagini del Buddha (*),

(*) Dopo sette settimane di profonda meditazione sotto un Fico Religioso, Siddharta Gautama – in seguito nominato il Buddha (Illuminato) – giunse alla Bodhi, l’Illuminazione.

Tutt’oggi, nella religione Buddhista ed Induista, il Fico Sacro è denominato “l’Albero dell’Illuminazione” (Bodhi Tree).

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